Acquese

LE COLLINE DEL BRACHETTO D'ACQUI


A Sud-Est del Piemonte, attraversate dal 45° parallelo, si estendono le colline del più “aromatico” vino del Piemonte: il Brachetto d’Acqui.


L’Acquese è una zona appartata e intima del Piemonte meridionale. Le colline del Monferrato abbracciano il territorio su tre lati. A nord i rilievi dell’Astigiano, a Ovest quelli della Valle Bormida e a Sud, seguendo il corso del torrente Erro, ci si inoltra su dorsali sempre più scoscese che, coperte da fitti boschi, si trasformano pian piano nell’Appennino Ligure.

Centro ideale di questo territorio è la città di Acqui Terme, sita alla confluenza dei fiumi Bormida ed Erro, in una zona pianeggiate che si apre verso le pianure di Alessandria. Acqui è anche chiamata «la Bollente» dal nome della fonte termale di acqua calda e sulfurea che sgorga copiosa in città e ha dato vita ad una fiorente industria termale.

Acqui è un imprescindibile punto di partenza per chi vuole apprezzare le colline del Brachetto. Città antichissima, dal passato glorioso, fu conquistata dai Romani nel 172 a.C. ai danni dei Liguri Statielli, popolazione autoctona. Divenne in breve tempo un centro strategico, sulle principali vie di comunicazione tra la pianura e il mare: di qui passava la Via Aemilia Scauri, costruita nel 109 a.C. per collegare Dertona, (Tortona) a Vada Sabatia (Vado Ligure). I Romani seppero sfruttare magistralmente le acque calde della zona costruendo i primi complessi termali e un incredibile acquedotto (ancora oggi visibile) che convogliava in città le fresche acque del torrente Erro, utilizzate per raffreddare le sorgenti termali: resti di un antico calidarium sono ancora visibili in prossimità della centrale piazza Italia.


Acqui Terme, Piazza della Bollente


LE DUE NATURE DELL’ACQUESE

A partire dalla «Bollente» si possono osservare le due nature dell’Acquese.

Proseguendo verso Nordovest, in direzione di Nizza Monferrato e Canelli, le colline si fanno ondulate, qua e là attraversate da boschi e punteggiate dalle torri medievali di piccoli borghi rurali. È questa la zona più vitata, quella dove si concentra la maggior produzione vitivinicola. Bubbio, Cassinasco, Castel Boglione, Castel Rocchero e Alice Bel Colle formano un arco ideale che da ovest a nord fornisce il terreno ideale per la coltivazione della vite e del vitigno principe della zona: il Brachetto. I suoli sono di diversa natura: dalle terre bianche, ricche di calcare, alle terre rosse, più argillose, fino a terreni sabbiosi, in prossimità dei fiumi.

Scendendo verso Sud, passato il Bormida, il paesaggio cambia radicalmente. Le vigne si fanno più rare e dai suoli comincia ad affiorare la roccia. In mezzo a meravigliosi boschi di latifoglie si scorgono torrenti di acqua cristallina e anche l’aria appare più tersa e frizzante. È il microclima dell’Appennino che si fa sentire. I borghi, d’improvviso, scompaiono, le strade si fanno più strette e restano soltanto foreste a perdita d’occhio. La natura dei luoghi è così incontaminata e affascinante che, tra Acqui e Ovada, laghi e torrenti offrono una valida alternativa al mare della Liguria: d’estate diventano “piccoli centri balneari”, ammesso che piaccia raggiungere i giusti approdi con lo zaino in spalla e un po’ di spirito di adattamento.


Resti dell'Acquedotto Romano di Acqui Terme


IL BRACHETTO D’ACQUI DUCHESSA LIA

La complessità dei suoli dell’Acquese e il microclima influenzato dall’Appennino si rispecchiano nel vino che è diventato il simbolo di questo territorio, il Brachetto d’Acqui Docg. Tipologia assai particolare perché vinificata dolce e spumante, a partire da un vitigno profondamente aromatico.

Il Brachetto d’Acqui Docg Duchessa Lia è ottenuto esclusivamente da uve Brachetto coltivate su queste colline. Ha il tipico colore rosso rubino, brillante e un profilo aromatico inconfondibile: rosa, geranio, viola e note leggermente muschiate. Fine, elegante, morbido e naturalmente zuccherino, il Brachetto d’Acqui Docg Duchessa Lia è perfetto per accompagnare tutti i tipi di dolce e, in particolare, il cioccolato. Ma si sposa bene anche con i formaggi e i salumi per un contrasto sorprendente.

Il Brachetto d’Acqui Docg Duchessa Lia è il vino della festa: si può miscelare in moltissimi drink a base di frutta per ottenere cocktail freschi e inediti!


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